Il pesce è un alimento di grande importanza dal punto di vista nutrizionale. Esiste una qualità di pesce magro, una di pesce semigrasso ed un'altra di pesce grasso.
Quello magro essendo più leggero è anche più facilmente digeribile, mentre quello grasso ha un più alto valore energetico.
I nutrizionisti suggeriscono di consumare pesce almeno due volte la settimana visti gli enormi vantaggi di questo alimento. Nutriente come la carne bovina, di pollo o di altri animali, e più digeribile grazie alla scarsa presenza di tessuto connettivo. I suoi grassi, simili a quelli vegetali, caratterizzati cioè prevalentemente da composti "insaturi", funzionano da protettori per cuore e arterie.
Prerogativa di cui sono privi i grassi degli animali di terra, più ricchi di composti "saturi" che, al contrario, possono facilitare l'insorgenza di malattie, spesso favorite da una dieta poco equilibrata ricca di calorie e colesterolo. Quest'ultimo, invece, è contenuto solo in modeste quantità nei prodotti ittici. Il pesce è ricco di minerali come il selenio, il fosforo, il fluoro e lo iodio (quest'ultimo in particolare e scarsamente presente in altri alimenti), che fanno parte della costituzione dei vari tessuti dell'organismo e regolano le funzioni circolatorie, nervose e muscolari. Infine il pesce apporta una discreta quantità di vitamine: le vitamine A ed E presenti nei pesci ' "grassi" (tonno, anguilla e sgombro) e alcune del complesso B. I molluschi (cozze vongole e polpi) e i crostacei (gamberi, scampi) hanno una composizione simile a quella del pesce, con un po' meno proteine, ma con un buon contenuto di zinco, magnesio e iodio; nel caso di cozze, vongole e ostriche anche di ferro.